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Carlo Acutis sarà Santo!

Giovedì 23 maggio 2024, Papa Francesco ha approvato il decreto relativo al miracolo di una ragazza costaricana che studia in Italia avvenuto per intercessione del giovane Beato.


Grande gioia nella nostra Parrocchia. Ecco le parole di don Maurizio:

"C’è un pellegrinaggio costante di persone che chiedono una preghiera e di gruppi, specialmente degli oratori: ragazzi della Cresima, preadolescenti, per l’apertura dell’anno oratoriano o per l’avvio di una fiaccolata. Io mi metto a disposizione per guidarli in un piccolo itinerario nella nostra chiesa. Davanti alla pala dell’Incoronazione della Vergine del Befulco spiego che, come diceva lui, tutti nasciamo originali, ma molti muoiono come fotocopie. Poi andiamo davanti al Tabernacolo, perché per lui l’Eucaristia era l’autostrada per il Cielo. Infine andiamo all’altare nella navata sinistra, dove c’è il suo quadro e una sua reliquia. Lì, partendo dalla frase «Non io, ma Dio», racconto che il Santo è colui che intercede, che si mette in mezzo tra me e Dio, che non rimanda mai a se stesso.



L'Arcivescovo di Milano, Mario Delpini, alla notizia della canonizzazione di Carlo, lancia un messaggio per gli Adolescenti:

«C’è un segno per incoraggiare gli adolescenti ad avere stima di sé, a coltivare speranze audaci, a smentire la tristezza del mondo. Carlo Acutis riconosciuto santo per i miracoli che si compiono per sua intercessione ascolti tutte le nostre preghiere. Carlo Acutis abita per sempre nell’età della adolescenza per farsi amico di tutti coloro che transitano, ora e in futuro, per questa età e per incoraggiarli a desiderare di diventare adulti, di riconoscere la propria vocazione alla santità.

Un santo adolescente, vicino a san Francesco, con lo sguardo alle cime, con i suoi blue jeans e la sua felpa in giro per le strade di ogni giorno, sia per tutti noi testimone della voglia di vivere, del gusto per il bene, dello stupore per la bellezza e sia esempio da seguire per coloro che alimentano la lampada che abbiamo acceso in Assisi».


E aggiunge, durante l'incontro con gli animatori dell'Oratorio estivo, il 24 maggio:

"Si può vivere l’adolescenza in modo da prepararsi a diventare uomini e donne per un mondo migliore e ha insegnato le vie della giovinezza lieta, della preghiera intensa, della capacità di affrontare con serenità anche le prove. Ecco, questi santi sono coloro che possono maggiormente aiutare gli adolescenti a desiderare di diventare adulti e impegnarsi per un mondo migliore».


Anche don Stefano Guidi, Direttore della Fondazione Oratori Milanesi, esprime la gioia e l'entusiasmo di tutti gli Oratori ambrosiani:

"Carlo è una luce, una bussola, un esempio credibile. Ha trovato nell’amicizia di Gesù la possibilità di essere pienamente sé stesso, senza paura. La notizia della canonizzazione di Carlo Acutis arriva alla vigilia dell’oratorio estivo “ViaVai”, in cui decine di migliaia di adolescenti indosseranno la maglietta dell’animatore e – proprio come Carlo – faranno la differenza nel proprio oratorio e soprattutto nella vita di tanti ragazzi".


Prosegue: "La forza di una figura di santità è infatti quella di interpretare il proprio tempo, di portare nel proprio tempo l’esperienza del Vangelo. Carlo ha fatto entrare il Vangelo nella sua vita di ragazzo, mettendosi a servizio degli altri nei diversi ambiti della sua quotidianità: in famiglia, a scuola e in parrocchia, dove, come quindicenne, aveva iniziato ad assumersi qualche compito, come quello di aiuto catechista. La vita di Carlo è la vita di un ragazzo semplice, di un normale adolescente degli anni ’90. È un santo vicino a questa generazione di giovani, con i quali condivide una stagione culturale, l’epoca di Internet. Nella sua esperienza di crescita ci sono molti tratti in cui i ragazzi di oggi si possono ritrovare, diversamente con quanto magari accade per altri santi giovani, ma vissuti in un tempo storico culturale sociale completamente diverso».


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