Parrocchia S. M. Segreta in Milano:        Dove siamo        Orario SS. Messe         Contatti          Facebook!

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Impressioni e riflessioni in margine alla celebrazione...


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Caro Don,
ieri la sua celebrazione è stata un’emozione grande. Il rito solenne ma festoso, la chiesa illuminata a festa per lei, i sacerdoti intorno a lei come due ali di angeli immersi nella preghiera, i chierichetti ordinati ed impeccabili nei movimenti, i canti ben eseguiti e senza eccessi, l’incenso che saliva fiero e dilagava tra tutti noi, la chiesa piena, ed infine le sue parole durante l’omelia.
Bello pensare che quelle parole “tota pulchra es Maria...” siano state messe lì per lei! Bello sentire tuonare la sua voce emozionata che esaltava la nostra cara Regina del cielo, l’arte del mosaico che ci porta al cospetto del mistero di Dio. Ho voluto cercare il mosaico di cui ha parlato ieri. 
Ho sentito nelle parole della sua omelia la forza della fede, la commozione del distacco dalla sua cara Rovello, dalle sue famiglie, dalla sua mamma... mi ha toccato il cuore quel suo dire di lei: “la sua mente è volata via” (perché la stessa cosa è accaduta al mio caro e amatissimo papà che da un anno è a casa in condizioni precarie, bisognoso di tutto).
Noi parrocchiani possiamo cercare di essere famiglie nuove per lei, possiamo cercare di non farla sentire solo in questa nuova avventura! Di sicuro preghiamo per lei, e chi come me ha già potuto parlarle, ha capito che Santa Maria Segreta ha ricevuto in lei un pastore con grandi doni di cui la parrocchia ha urgente necessità da tempo.
Avanti tutta, quindi!
Il Signore la benedica oggi e sempre.

Giulia Viganò.
 
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4 novembre 2017: ore 17,30 circa.
Chi fosse entrato in Santa Maria Segreta a quest’ora avrebbe trovato la chiesa già gremita di gente, come da tempo non era mai successo. Tutti aspettavano … chi? Non un divo, un eroe, una celebrità, ma un “uomo normale” (preciso che uso questo termine non assolutamente in senso riduttivo): il nuovo Parroco, Don Maurizio Corbetta, già da un breve periodo operante nella nostra Parrocchia, che da oggi compie il suo ingresso ufficiale.
opo una breve attesa da parte dei presenti, alle ore 18 si spalanca la porta centrale, aperta dal nuovo parroco.
Entra un corteo di uomini in vesti candide: chierici, concelebranti e ministranti; in fondo, il Vicario episcopale Mons. Faccendini, con mitra color oro, e Don Maurizio, che indossa una preziosa casula ricamata, ricevuta in dono.
Tutti si dirigono ordinatamente verso l’altare maggiore, su cui prendono posto, ad eccezione di Don Maurizio, che si ferma ai piedi dell’altare, in posizione centrale. Inizia il rito liturgico: la presentazione del Parroco, la lettura del decreto di nomina, il rinnovo delle promesse sacerdotali, la consegna dei simboli del Ministero: Evangeliario, oli santi, stola viola, chiave del Tabernacolo, acqua del fonte battesimale e aspersorio, ferula.
oi il Vicario episcopale invita alla sede presidenziale il nuovo parroco, che prende posto e viene ufficialmente presentato all’assemblea: tutti prorompono in un applauso scrosciante, accompagnato dal suono dell’organo e delle campane.
Dopo i saluti di rito, prosegue la celebrazione della Messa, i cui momenti più salienti sono sottolineati dal pregevolissimo accompagnamento del coro, fino al canto finale di lode e di ringraziamento: il Magnificat. La celebrazione volge al termine, ma l’attenzione generale rimane costante e anche la commozione è palpabile.
La comunità è pronta ad accogliere il nuovo Parroco, che dalla realtà di un paese si trova “catapultato” in un contesto cittadino, con caratteristiche diverse.
Certo non mancheranno le difficoltà (che peraltro nessuno gli augura), ma con una fede sincera e l’illuminazione divina il cammino iniziato proseguirà nel migliore dei modi! Forse non a caso è stata scelta per la celebrazione la festività di San Carlo: da un grande pastore, chiamato nel passato a reggere un’intera diocesi, siamo arrivati a un nuovo pastore, destinato ad una comunità più piccola, ma non meno significativa.
Tutti i parrocchiani di Santa Maria Segreta si uniscono in questo momento a Don Maurizio, che accompagneranno con la preghiera e a cui promettono una fattiva collaborazione.
Grazie del dono che ci è dato e … buon lavoro!

Matilde Perego
 
 

 

 

 

 

La Parrocchia, già per il fatto che il suo ambito di aggregazione è la comunità di vicinato, può diventare segno di comunione. Il territorio è il luogo in cui si rende presente la comunità dei credenti animata dallo Spirito di Gesù, radicata nella Parola e plasmata dall’Eucaristia. Essa è il luogo della pastorale quotidiana, grazie alla quale la fede può diventare accessibile a tutti e a ogni condizione di esistenza. Ciò deriva intimamente dal suo essere “la Chiesa stessa che vive in mezzo alle case dei suoi figli e della sua figlie e che vive e opera profondamente inserita nella società umana e intimamente solidale con le sue aspirazioni e i suoi drammi, diventando la casa aperta a tutti e al servizio di tutti” (Giovanni Paolo II).

SINODO DIOCESANO 47°, 1995, §135-136