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Doposcuola

Il servizio caritativo del doposcuola della Parrocchia di Santa Maria Segreta ha alle spalle una storia lunga circa tre decenni. I ragazzi di allora sono ormai adulti e hanno messo su famiglia. Nel tempo ne sono giunti e ne continuano a giungere anno dopo anno di nuovi , mentre i volontari che prestano servizio ormai da tanti anni, pur forti di una lunga e preziosa esperienza  e ancora disponibili e motivati, stanno  però avanzando negli anni . Nasce quindi l’esigenza di un ricambio con forze fresche e più giovani nell’interesse dei ragazzi.

Ultimamente sono diventati molto numerosi i ragazzi che frequentano gli istituti tecnici superiori, ma sono sempre molti anche gli studenti delle medie inferiori.  Nel corso dell’anno poi si aggiungono spesso anche bimbi delle elementari.
Responsabili
Valeria Boldrini Semenza, tel. 338 10 96 551
valeriasemenza@gmail.com
Antonietta Frova tel. 333 85 45 7 62
segreteria@santamariasegreta.it

Pagina internet
http://www.santamariasegreta.it/content/doposcuola
 
I volontari e il servizio
Attualmente prestano servizio nel doposcuola 7/8 adulti, di cui alcuni sono ex insegnanti, più  4 giovani allievi dell’Istituto Marcelline di piazza Tommaseo, che si alternano sui tre pomeriggi in cui si svolge l’attività, lunedì, mercoledì e venerdì, per circa tre ore al giorno.
Se in alcuni giorni, nei quali la frequenza è più scarsa, si è in grado di coprire un’utenza che si aggira sulla quindicina di ragazzi, cioè la media dei frequentanti, alcuni pomeriggi invece sono molto affollati ed è un problema riuscire a dar retta a tutti e fare un buon lavoro di sostegno.
Ci sono  allievi che frequentano regolarmente,  ed altri meno. La frequenza regolare è una condizione importante per  una buona resa del lavoro.
Pur cercando di stimolare una maggiore regolarità, un aiuto anche saltuario non si nega a nessuno, nella convinzione che il doposcuola sia comunque un riferimento importante  quando la famiglia non è in grado di essere di supporto  in campo scolastico.
Comprendiamo invece di più una frequenza occasionale quando si tratta di allievi che hanno  concluso il triennio delle medie inferiori durante il quale sono venuti al doposcuola con regolarità, e , avendo ormai acquisito una buona autonomia, alle superiori se la cavano per lo più da soli.
E’ importante che il volontario abbia, oltre e forse più delle competenze scolastiche,  la  disponibilità a stabilire un rapporto di amicizia coi singoli ragazzi, cercando di approfondire la loro conoscenza  e di capire quando sia più opportuno un richiamo fermo o un atteggiamento  comprensivo e incoraggiante. 
A questo scopo è preferibile  che i volontari prestino il loro servizio in modo abbastanza  continuativo, per esempio con una frequenza  bisettimanale.
Sono sempre assai gradite le offerte di collaborazione sia di adulti che di giovani.
 
L’attività nel tempo
Nel corso del tempo il panorama del doposcuola è andato mutando, parallelamente all’evoluzione della società italiana e milanese, dove è ormai massiccia la componente degli immigrati.
I ragazzi del doposcuola ora sono nella stragrande maggioranza figli di stranieri immigrati, provenienti soprattutto dai paesi asiatici, in particolare Filippine e Sri Lanka. Ultimamente però sono cresciuti gli arrivi dall’Egitto come anche dal centro e sud America.
I nuovi arrivati, iscritti per la prima volta alle scuole medie inferiori o superiori, hanno il grosso problema della lingua, a volte è utile l’inglese per riuscire a comunicare, finché non acquisiscono una sufficiente conoscenza dell’italiano.  Questo però vale solo per filippini e cingalesi che spesso sanno bene l’inglese.
Ci sono ragazzi nati in Italia, o che hanno iniziato qui il loro percorso scolastico. Sono sicuramente facilitati, ma dato che in famiglia parlano la loro lingua d’origine devono essere aiutati ad arricchire il loro linguaggio e a comprendere i testi scolastici.
Si cerca di sostenere tutti, con particolare attenzione alle necessità di ciascuno e, quando possibile, in collaborazione con le scuole che frequentano, specialmente se le stesse sono ubicate nei dintorni della sede parrocchiale.
 
Giorni e orari previsti per l’attività
Da settembre a giugno, nei pomeriggi di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 18.
 
Luogo dove si svolge l’attività
Nei locali parrocchiali di via Ariosto 16, intorno ai numerosi tavoli della grande sala riservata a questa specifica attività. Il numero degli allievi che frequentano con regolarità si aggira intorno a 15-20 fra ragazzi e ragazze, ma gli iscritti sono sempre più di 30.
 
Come raggiungerci
MM1 – TRAM 1, 27, 19, 16 – BUS 68, 61

 

 

 

 

 

La Parrocchia, già per il fatto che il suo ambito di aggregazione è la comunità di vicinato, può diventare segno di comunione. Il territorio è il luogo in cui si rende presente la comunità dei credenti animata dallo Spirito di Gesù, radicata nella Parola e plasmata dall’Eucaristia. Essa è il luogo della pastorale quotidiana, grazie alla quale la fede può diventare accessibile a tutti e a ogni condizione di esistenza. Ciò deriva intimamente dal suo essere “la Chiesa stessa che vive in mezzo alle case dei suoi figli e della sua figlie e che vive e opera profondamente inserita nella società umana e intimamente solidale con le sue aspirazioni e i suoi drammi, diventando la casa aperta a tutti e al servizio di tutti” (Giovanni Paolo II).

SINODO DIOCESANO 47°, 1995, §135-136