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Ada Grossi, Centoquarantanove anni, gli occhi che guardarono la Sindone, 2017

Vi voglio consigliare un libro che mi è piaciuto molto, uno di quei libri che giunti all’ultima pagina richiudi e aspetti qualche minuto per goderne ancora un po’.
E’ la storia appassionante dei centoquarantanove anni nei quali, tra il 1204 e il 1353 la Sacra Sindone sparisce!. E’ un romanzo storico avvincente ed appassionante, sorprendente ed intricato ma facile da seguire grazie ai continui riferimenti di luogo e tempo. Chi l’ha scritto è una storica milanese, Ada Grossi, che il questo viaggio tra il Medio Oriente e l’Europa fa passare la più straordinaria delle Reliquie anche da Milano. Gli approfonditi studi che l’autrice ha fatto in storia medievale, peleografia e storia della Sindone creano un perfetto mix per farci riscoprire i fatti di quel periodo storico. Su tutto aleggiano sempre due presenze: un amore puro ed infinito ed una sacca di cuoio che custodisce “quel” Telo che per sempre condiziona chi ha avuto la fortuna di custodirne per i posteri l’integrità.
Ada Grossi, CENTOQUARANTANOVE ANNI Gli occhi che guardarono la Sindone, Pagine disparse MERAVIGLI, 224 pagg., 2017
VEDI :http://www.meravigliedizioni.it/collane/pagine-disparse-collana/centoqua...
Massimiliano Fontana

 

 

 

 

La Parrocchia, già per il fatto che il suo ambito di aggregazione è la comunità di vicinato, può diventare segno di comunione. Il territorio è il luogo in cui si rende presente la comunità dei credenti animata dallo Spirito di Gesù, radicata nella Parola e plasmata dall’Eucaristia. Essa è il luogo della pastorale quotidiana, grazie alla quale la fede può diventare accessibile a tutti e a ogni condizione di esistenza. Ciò deriva intimamente dal suo essere “la Chiesa stessa che vive in mezzo alle case dei suoi figli e della sua figlie e che vive e opera profondamente inserita nella società umana e intimamente solidale con le sue aspirazioni e i suoi drammi, diventando la casa aperta a tutti e al servizio di tutti” (Giovanni Paolo II).

SINODO DIOCESANO 47°, 1995, §135-136